20/01/2010

INFLUENZA SUINA

 

"Chiunque gestisce aspetti di programmazione sanitaria per le emergenze deve utilizzare come propria bussola tale principio e di questo deve rispondere ai cittadini. Nel caso della pandemia da A/H1N1 il Ministero ha fatto quanto possibile - anche in termini di costi benefici - per garantire la migliore tutela della salute, a fronte di uno scenario la cui gravità per fortuna è stata minore di quanto ci si attendeva. Peraltro, si sottolinea che permane da parte dell'OMS la dichiarazione di livello 6 di pandemia."

Ufficio Stampa
Ministero della Salute
Dirigente: D.ssa Annunziatella Gasparini

 

A fronte del procurato allarme provocato da strutture preposte al monitoraggio e all'osservazione della situazione sanitaria del nostro paese e del mondo, dei sistemi di comunicazione di massa, del Ministro della Salute e dei suoi diretti apparati, di Illustri Primari e scienziati italiani che, mostrandosi nell'atto di farsi iniettare il vaccino,  hanno cercato di persuadere la popolazione a sottoporsi alla vaccinazione contro l'influenza suina,che per settimane ci hanno tempestato di notizie poi rivelatesi infondate inscenando un pericolo di Pandemia poi rivelatosi falso, è necessario che tutte dette persone vengano allontanate dalle loro funzioni pubbliche, sottoposte a procedimento disciplinare e prontamente sostituite per l'elevata pericolosità sociale di  quelle persone . E' necessario inoltre verificare tramite indagini presso laboratorio privato situato al di fuori della UE e degli USA la composizione del vaccino prodotto da Novartis per assicuraci che non contenga sostanze nocive all'organismo umano (virus lenti, cellule cancerogene, materiale radioattivo) atte a condizionare la spettanza di vita dei vaccinati e ad attuare così una politica demografica negativa. In caso di esito positivo i soggetti di cui sopra dovranno essere sottoposti a procedimento giudiziario per tentata strage.

 

19/01/2010

TARALLUCCI E VINO PARTE SECONDA

craxi_dieci.jpgCon la tenue ammissione che tutto sommato Craxi è stato un quasi granduomo, il Presidente della Repubblica, ovvero la più alta autorità morale del nostro paese (secondo il codice politico-morale che detta legge), ha infine siglato la pacificazione fra i contendenti della guerra degli anni ’80. Una guerra che si scatena all’indomani della fine della guerra fredda, ovvero dell’antagonismo comunista come attore politico con cui fare i conti nella scena italiana: non già la stantia dirigenza del PCI ormai palesemente soverchiata nel suo duplice ruolo di virtuoso amministratore di condomini e cooperative varie ovvero di ammaestratore delle pulci nel circo della Repubblica Democratica nata dalla resistenza e fondata sul lavoro, bensì quelle masse proletarie che riconoscevano nell’alternativa comunista l’unico percorso praticabile per un riscatto sociale e una vita migliore. Se la parabola di questo grande sogno si concluderà poi tragicamente, la vicenda Craxi assume oggi contorni grotteschi e giunge come anello di congiunzione fra quel periodo e l’attuale, preconizzandone in parte gli elementi distintivi di quest’ultima fase storica. Le vicende di un politico che ha fatto girare un sacco di soldi attraverso conti off-shore sparsi nel mondo al di là di tutte gli eufemismi non trovano altre spiegazioni se non quelle che sono già all’evidenza dei fatti archiviati in sede giudiziaria. Invece si vuole a tutti i costi trovare una giustificazione che va al di là dei fatti e dell’evidenza ma che serve a compattare una classe dirigente unita nel perpetrare il suo controllo, con annessi privilegi, sul resto del paese. Costi quel che costi. Craxi viene perdonato e giustificato perché così si giustifica, si perdona e si approva una classe dirigente che ha fatto dell’intrallazzo e dell’imbroglio l’unica strada percorribile per garantire la prosecuzione di se medesima contro ogni ragionevole motivo. Craxi tuttavia fù condannato per permettere a quella classe dirigente di sopravvivere alle sue nefandezze, così come già fu per Mussolini, dove sopravvisse l’intero corpo dirigente conservatore sabaudo e buona parte di quello intellettuale, compresi i firmatari del manifesto della razza. Quei sopravvissuti,oggi, fanno sentire il loro olezzo.

12/11/2009

MAOMETTO: POLIGAMO E PEDOFILO !!

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….e che dire allora della madonna ?  rimasta incinta poco più che quindicenne ed andata sposa a san giuseppe (un vecchio impotente ) ? Quanto poi al buon Gesù, lui con la sua anda da figlio dei fiori, che si portava appresso una bagascia (così la qualificò la chiesa)  come la maddalena (e forse ne fece addirittura sua moglie) ? mi sa tanto che questi padri e santi delle chiese (cristiane e non) si siano sporcati tutti con la stessa vernice. Certo queste cose una pia donna come la Santanchè non le immagina neppure. Come ha da poco dimostrato il suo collega Giovanardi dire cose imbecilli è una moda nella sua aggregazione politica. Giovanardi ha l’aggravante di rivelare l’aspetto “Sudamericano” più truculento e forcaiolo di questo Governo.

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